Analisi dello Spazio

L'Interfaccia
Umana.

Ottimizzare la postazione di lavoro non è un lusso estetico, è una necessità operativa per prevenire lo stress meccanico associato all'uso di terminali video.

Il Tasso di Ammiccamento

In condizioni normali, l'essere umano ammicca (sbatte le palpebre) circa 15-20 volte al minuto. Durante l'intensa concentrazione su uno schermo digitale, questo tasso crolla a 5-7 volte al minuto.

Questo calo drastico lascia la cornea esposta all'aria per periodi prolungati, causando una rapida evaporazione del film lacrimale, generando bruciore, sensazione di sabbia e arrossamento a fine giornata.

01

Geometria del Monitor

La distanza ideale dal monitor è pari alla lunghezza di un braccio disteso (circa 50-70 cm). La distanza influisce direttamente sullo sforzo di accomodazione del cristallino.

Inoltre, il bordo superiore dello schermo dovrebbe essere a livello degli occhi o leggermente inferiore. Uno sguardo rivolto verso il basso (circa 15-20 gradi) riduce la superficie oculare esposta all'aria, limitando l'evaporazione lacrimale.

02

Gestione del Riflesso

L'abbagliamento da riflesso (glare) costringe l'occhio a continui, microscopici adattamenti che esauriscono rapidamente la resistenza visiva.

Posiziona lo schermo in modo che le finestre siano di lato, mai frontalmente o posteriormente. Usa tende per filtrare la luce solare diretta e mantieni la luminosità dello schermo in linea con quella dell'ambiente circostante.

Riprogrammare le Abitudini

Schema Tradizionale
Protocollo Lefenac
Lavorare al buio con il monitor illuminato al massimo.
Luce ambientale diffusa, luminosità dello schermo bilanciata.
Schermo posizionato in alto, costringendo lo sguardo verso l'alto.
Schermo ribassato, sguardo inclinato verso il basso di 15°.
Fissazione continua per ore.
Ammiccamento volontario e pause sistematiche ogni 20 minuti.
Scrivania ordinata e minimale

Vuoi ottimizzare la tua postazione?

Richiedi Supporto Tecnico